Migrare: “Dovrebbe essere una scelta libera, mai l’unica possibile”
"È necessario – esorta il Papa - che ad ogni uomo e ogni donna venga garantita la possibilità di vivere una vita degna, nella società in cui si trova. Purtroppo, miseria, guerre e crisi climatica costringono tante persone a fuggire. Perciò siamo tutti chiamati a creare comunità pronte e aperte ad accogliere, promuovere, accompagnare e integrare quanti bussano alle nostre porte"

Si sta celebrando oggi la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sul tema “Liberi di scegliere se migrare o restare”, che Papa Francesco ha approfondito nell’Angelus di stamani: «Migrare – ricorda il Papa – dovrebbe essere una scelta libera e mai l’unica possibile. Il diritto di migrare, infatti, oggi per molti è diventato un obbligo, mentre dovrebbe esistere il diritto a non emigrare per rimanere nella propria terra».
Da qui l’appello del Pontefice: «È necessario – esorta – che ad ogni uomo e ogni donna venga garantita la possibilità di vivere una vita degna, nella società in cui si trova. Purtroppo, miseria, guerre e crisi climatica costringono tante persone a fuggire. Perciò siamo tutti chiamati a creare comunità pronte e aperte ad accogliere, promuovere, accompagnare e integrare quanti bussano alle nostre porte».
Una sfida, quest’ultima, che è stata al centro dei Rencontres Méditerranéennes, che si sono svolti nei giorni scorsi a Marsiglia: «Alla cui sessione conclusiva – rammenta il Santo Padre – ho partecipato ieri, recandomi in quella città crocevia di popoli e culture».
E da Papa Bergoglio non è mancato anche un ringraziamento rivolto ai vescovi italiani, attraverso il segretario generale della Cei monsignor Giuseppe Baturi, per quanto da loro fatto in supporto dei migranti. In chiusura, dopo aver invocato la preghiera nei confronti del popolo ucraino devastato dalla guerra scatenata dalla Russia, Papa Francesco ha rinnovato l’appello a partecipare, sabato 30 settembre prossimo in piazza San Pietro, alla veglia di preghiera – intitolata “Together – Insieme” – in preparazione all’Assemblea sinodale che inizierà il 4 ottobre.