Migranti: “Includere è possibile. A Pescara convivere insieme è realtà”
"Le migrazioni - precisa Corrado De Dominicis - sono sempre state parte dell'umanità e quello in cui noi dobbiamo migliorare è la gestione, perché ancora oggi si sente parlare di emergenza, ma in realtà i numeri ci dicono che non è così"

Si intitola “Indipen-dance. Vite in ballo” l’evento – ad ingresso libero e gratuito – organizzato dalla Caritas diocesana di Pescara-Penne, venerdì 9 giugno alle 16 presso il Parco di Villa De Riseis di Pescara nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata mondiale del rifugiato 2023 che si celebrerà il 20 giugno, con il patrocinio dell’amministrazione comunale che è titolare del progetto di accoglienza e inclusione di migranti rifugiati “Sai-Sistema di accoglienza e immigrazione del Ministero dell’Interno” affidato alla stessa Caritas diocesana attraverso la Fondazione Caritas onlus con il progetto Lape Dream.

L’appuntamento è stato presentato ieri, presso la sala giunta del Comune di Pescara, innanzitutto con la riflessione introduttiva del sindaco Carlo Masci: «Partire da qui – esordisce il primo cittadino -, luogo in cui tutti i cittadini pescaresi si riconoscono, per annunciare la Giornata Mondiale del Rifugiato, vuol dire che Pescara è una città attenta a queste tematiche. Una città disponibile che non lascia indietro nessuno; questo è possibile grazie alla collaborazione tra il Comune e le associazioni del terzo settore e, nella fattispecie, della Caritas, grande protagonista di questa opera di solidarietà. C’è anche un rapporto stretto con la Prefettura, anch’essa attenta verso chi proviene da altri Paesi e ha bisogno di aiuto. La nostra attenzione e il rapporto tra le varie Istituzioni non sono formali, ma di cuore, sempre vicini alle necessità di chi ha bisogno».

D’altra parte l’importanza dei Centri Sai, come quello pescarese, è stata ribadita dal direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne: «Questo evento – sottolinea Corrado De Dominicis – ci aiuterà a far conoscere alla cittadinanza quello che è stato il percorso fatto dai ragazzi richiedenti asilo e rifugiati dei due centri di accoglienza, maschile e femminile, anche per abbattere il pregiudizio. Le migrazioni sono sempre state parte dell’umanità e quello in cui noi dobbiamo migliorare è la gestione, perché ancora oggi si sente parlare di emergenza, ma in realtà i numeri ci dicono che non è così. Ci sono dei flussi migratori, che vanno ben gestiti, e il Sai – il Sistema di accoglienza e integrazione -, gestito dal Comune e dalla Caritas di Pescara, con storie di integrazione e di inclusione da parte di questi ragazzi, ci racconta che questo sistema funziona, che includersi è possibile e vivere e convivere insieme è una cosa reale».

A presentare il ricco cartellone degli eventi che si svolgeranno venerdì al parco cittadino di Villa De Riseis, è stata la referente Immigrazione della Caritas diocesana: «Nucleo delle iniziative di questo pomeriggio – illustra Alessia Nespoli – sarà la bellezza dell’inclusione. Sin da fine aprile ci prepariamo a questo evento attraverso laboratori di danza, disegno e pittura con gli accolti e le accolte del nostro centro; gli elaborati saranno esposti in una mostra nel parco, insieme alle foto delle altre attività svolte e che accoglieranno la cittadinanza sin dall’ingresso. Presenteremo anche la pubblicazione “Il forte e coraggioso Jonas”, una storia emblematica che accomuna tanti migranti e rifugiati, scritta dai nostri accolti attraverso un laboratorio emotivo a cura dell’equipe Lape Dream della Caritas. Protagonista dell’evento sarà però la musica, tramite diversi laboratori di danza e un grande concerto finale che vedrà sul palco la world music del gruppo Zigà». “Indipen-dance. Vite in ballo”, sarà dunque un grande contenitore con riflessioni, mostre, laboratori, danze e tanta musica, rivolto davvero a tutti.