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Scout: 200 coccinelle riunite a Montesilvano per l’incontro regionale

"L’obiettivo generale dell’appuntamento - spiega Martina Pace, incaricata regionale branca coccinelle Fse - è dare alle bambine la possibilità di vivere l’associazione, di vedere con i loro occhi quanto l'associazione è presente sul territorio italiano. In questo incontro il messaggio da loro appreso – partendo dal Vangelo di Marta e Maria - è che Gesù ci ama così come siamo, con un amore incondizionato che noi riceviamo e che quindi noi stessi siamo chiamate, a nostra volta, a vivere nei confronti dell'altro, mettendoci al servizio del prossimo amandolo incondizionatamente, così come Gesù ha amato noi"

Si è svolto sabato 25 e domenica 26 marzo, nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova, con scout provenienti da Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia

Le 200 coccinelle a messa nella parrocchia di Sant'Antonio di Padova
Martina Pace, incaricata branca coccinelle Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia

Sabato 25 e domenica 26 marzo oltre 200 coccinelle scout – con il loro inconfondibile cappellino rosso a pallini neri scout – dell’Associazione guide e scout d’Europa (Fse), provenienti da Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, si sono ritrovate nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova a Montesilvano per vivere l’Incontro regionale dei Consigli dell’arcobaleno delle coccinelle.

Un appuntamento che si ripete ogni tre anni, con il coinvolgimento delle coccinelle più grandi di 9 e 10 anni accompagnate dalle loro capo cerchio (responsabili), e lo scorso fine settimana è tornato a svolgersi per la prima volta in presenza dopo la pandemia di Covid-19 nella città adriatica: «Si tratta di un incontro che richiede molta preparazione – premette Martina Pace, incaricata regionale branca coccinelle dell’Associazione guide e scout d’Europa cattolici (Fse) -, però per le coccinelle, per le bambine, è veramente un’occasione speciale, perché si ritrovano a conoscere e a condividere questo tipo di esperienza con bambine che vengono da lontano. Quindi cioè l’incontro con l’altro/a diventa ancora più significativo, proprio perché sono poche le occasioni in cui possono farlo. L’obiettivo generale dell’appuntamento è dare alle bambine la possibilità di vivere l’associazione, di vedere con i loro occhi quanto l’associazione è presente sul territorio italiano. Giustamente le bambine vivono le loro piccole parrocchie, della rispettive città, e invece in questi contesti si rendono conto di quante sono le coccinelle. In particolare, in questo incontro il messaggio da loro appreso – partendo dal Vangelo di Marta e Maria – è che Gesù ci ama così come siamo, con un amore incondizionato che noi riceviamo e che quindi noi stessi siamo chiamate, a nostra volta, a vivere nei confronti dell’altro, mettendoci al servizio del prossimo amandolo incondizionatamente, così come Gesù ha amato noi».

Un’attività svolta in piazza Marconi

Un messaggio fatto passare attraverso il gioco, e le modalità tipiche dello scoutismo, con attività pratiche svolte anche all’aperto, nella piazza antistante la chiesa di Sant’Antonio (piazza Guglielmo Marconi) e nel retrostante Parco “Giovanni Paolo II”: «Abbiamo proposto delle attività pratiche – racconta la giovane capo scout –, che mettono alla prova le coccinelle dal punto di vista caratteriale, manuale e della conoscenza di alcune tecniche. Ci sono sempre i nostri mezzi tipici dello scoutismo che entrano in gioco in queste situazioni».

Non è mancato anche il momento di raccoglimento e della preghiera, con la santa messa presieduta sabato sera da Padre Fabrizio De Lellis, già assistente scout, e concelebrata dal parroco don Pierluigi Pistone. Le piccole coccinelle, e le loro accompagnatrici, hanno potuto alloggiare a Montesilvano grazie all’accoglienza predisposta nelle due palestre dell’Istituto comprensivo “Troiano-Delfico” e nella Sala “Carlo Di Giacomo” dell’amministrazione comunale: «Sono stati tutti veramente accogliente e disponibili – sottolinea l’incaricata regionale – e tutte coloro che hanno partecipato all’evento, che non erano mai state a Montesilvano, sono rimaste meravigliate dall’accoglienza dimostrata da tutta la comunità cittadina. Un ringraziamento speciale va poi al gruppo scout della Parrocchia di Sant’Antonio, che ci ha supportato in tutte le attività».

Le capo scout (capo cerchio e capo brevettato)

Insomma, un bilancio più che positivo per l’appuntamento che ha fatto vivere un’esperienza memorabile alle piccole coccinelle emiliano-romagnole, marchigiane, abruzzesi, molisane e pugliesi: «Le coccinelle – conferma Martina Pace – non vedono già l’ora di rifarlo, perché ovviamente per loro queste cose sono veramente speciali. Sono state veramente entusiaste. All’inizio partono sempre un po’ titubanti, perché si tratta di un’esperienza nuova. Loro non hanno idea di che cosa gli stia per succedere. Poi, quando vivono l’incontro, non se ne vogliono più andare. È stato bello vedere che non volevano salutarsi, che non volevano andare via. E non solo per le bambine, ma anche le capo. Queste sono esperienze molto importanti anche per le adulte che le accompagnano, essendo delle opportunità per rivedersi e – con l’occasione – per riorganizzarsi e rivedersi in futuro altrove».

Fotoservizio: Rinaldo Rapposelli

About Davide De Amicis (4613 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Dal 2010 è redattore del portale La Porzione.it e dal 2020 è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa di Pescara-Penne. Dal 2007 al 2020 ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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