Croce rossa e Legambiente: “Cresce il caldo, cresce la prevenzione”
"È uno strumento efficace ed essenziale – spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – per divulgare a quante più persone possibili informazioni utili su comportamenti semplici, ma preziosi, che ciascuno di noi può adottare nella propria quotidianità per ridurre considerevolmente il rischio di esposizione a ondate di calore"

Per passare dalle parole ai fatti nella lotta alla crisi climatica, Croce rossa italiana (Cri) e Legambiente hanno unito le forze per prevenire gli effetti delle ondate di calore avviando la campagna “Cresce il caldo, cresce la prevenzione”, che impegnerà le due associazioni a promuovere azioni che coniughino giustizia ambientale e sociale. Nell’ambito della campagna, promossa ormai da anni dalla Cri, è attivo da quest’anno, 24 ore su 24, il numero verde 800.065510 per ricevere informazioni, supporto e assistenza su come prevenire in qualsiasi momento gli effetti negativi di queste condizioni metereologiche estreme.

Su www.cri.it/ondatecalore e su www.cittaclima.it/ondatedicalore (la pagina dedicata alla campagna sul sito dell’Osservatorio Cittaclima di Legambiente), sarà inoltre possibile conoscere in modo approfondito le conseguenze del fenomeno e consultare un vademecum con consigli utili per prevenirne le conseguenze, dalla tipologia di condizionatori preferibili da installare ai classici consigli sulla sana alimentazione e idratazione durante la stagione estiva, fino a quelli su come proteggersi durante le ore e le giornate più calde: «È uno strumento efficace ed essenziale – spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – per divulgare a quante più persone possibili informazioni utili su comportamenti semplici, ma preziosi, che ciascuno di noi può adottare nella propria quotidianità per ridurre considerevolmente il rischio di esposizione a ondate di calore».

È sulla stessa linea anche il presidente della Croce rossa italiana e della Federazione internazionale delle società di Croce rossa e Mezzaluna rossa (Itrc): «Quando si parla di cambiamenti climatici non si parla del futuro – sottolinea Francesco Rocca –, ma del presente. E bisogna anche far capire che il pianeta è un tutto organico e che ciò che accade oggi sotto i nostri occhi e che crea allarme o disagio, è collegato».