Domani la messa in diretta su Rai 1 da Città Sant’Angelo
"Attraverso la diretta televisiva – premette il regista, intervistato da Radio Speranza – vedremo la chiesa angolana come la vede la gente che va in chiesa. Anche la scelta delle inquadrature, della posizione delle camere, è fatta in modo tale che chi guarda la messa si senta a messa. Poi la chiesa di San Michele Arcangelo la vedremo più bella, perché la squadra Rai farà in modo che tutte le bellezze presenti all’interno della Collegiata siano messe in evidenza dal lavoro di illuminazione, luci e fotografia progettato ed effettuato per ogni celebrazione"

Andrà in onda domani alle 10.55, in diretta su Rai 1 e in contemporanea su Rai Italia (che la trasmetterà in tutto il mondo) Radio 1, Radio Vaticana e sull’emittente diocesana di Pescara-Penne Radio Speranza InBlu, la santa messa della solennità del Corpus Domini dalla chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo a Città Sant’Angelo presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti.

A dirigere le cinque telecamere Rai, quattro presidiate e una fissa, sarà il sacerdote pescarese – nonché direttore dell’Ufficio diocesano delle Comunicazioni sociali – don Simone Chiappetta: «Attraverso la diretta televisiva – premette il regista, intervistato da Radio Speranza – vedremo la chiesa angolana come la vede la gente che va in chiesa. Infatti, l’idea della messa in tv è proprio quella di fare in modo che le persone le quali seguono da casa, si sentano parte della celebrazione. Anche la scelta delle inquadrature, della posizione delle camere, è fatta in modo tale che chi guarda la messa si senta a messa. Poi la chiesa di San Michele Arcangelo la vedremo più bella, perché la squadra Rai farà in modo che tutte le bellezze presenti all’interno della Collegiata siano messe in evidenza dal lavoro di illuminazione, luci e fotografia progettato ed effettuato per ogni celebrazione. È questo il lavoro compiuto da un team di 20 professionisti, che restituiranno una visione giusta delle messa non solo come servizio, ma anche per mostrare la bellezza della chiesa perché, comunque, anche le immagini sacre delle chiese sono state concepite in modo che fossero catechesi per la gente. Qualcuno le ha definite il “Vangelo dei poveri”».
Ad introdurre la celebrazione eucaristica, accompagnata dal commento liturgico di Simona De Santis, sarà la consueta cartolina che sintetizzerà le bellezze artistiche e paesaggistiche di Città Sant’Angelo: «Senza svelare troppo – anticipa don Simone -, la cartolina racconterà le prerogative del luogo che ci ospita a partire dal centro abitato, ma siamo andati anche in campagna in quanto Città Sant’Angelo nasce grazie alla sua produzione agricola sulle sue colline rigogliose».
Un servizio, quello della santa messa in diretta televisiva, che a più di 60 anni dalla sua introduzione continua ad essere molto seguito: «La cosa che ci meraviglia – sottolinea il presbitero regista – è come la santa messa televisiva rimanga sempre il programma televisivo più seguito della domenica mattina viaggiando, guardando solo alla diretta su Rai 1, sempre sopra al 20% corrispondente a circa 2 milioni di spettatori. Questo ci fa piacere e anche la Rai continua ad investire su questa trasmissione, in quanto apprezzata e ritenuta utile dalla gente».

Soddisfatto per l’evento il parroco dell’Unità pastorale di Città Sant’Angelo, don Lorenzo Di Domenico: «Sarà sicuramente un momento di condivisione delle ricchezze storiche di questa località con tutta l’umanità, in modo che tutti possano conoscerla e venire a pregare e a visitarla. Cogliamo l’occasione per affidare tutti a San Michele Arcangelo invitando a non avere paura delle avversità della vita, perché lui ci proteggerà e ci sosterrà in ogni battaglia che ci troveremo di fronte».