Tumori: “Prevenirli è un dovere che deve vederci tutti impegnati”
"Gli ultimi dati - ammonisce il professor Lombardo, presidente della Lilt Pescara - ci dicono che, nonostante le campagne, gli incontri, i dibattiti, ancora oggi il 47,5% della popolazione italiana non ha mai fatto prevenzione, solo il 22,4% la fa in modo regolare, il 16% la fa in modo non regolare e il 14% la fa raramente"

«Si comincia a fumare o a bere alcol per curiosità, per farsi notare o per farsi accettare in un gruppo, ma soprattutto per l’assenza di consapevolezza sui danni che possiamo arrecare al nostro corpo, creando un terreno fertile per l’insorgenza dei tumori. Il corso di formazione della Lilt ci ha dato tale conoscenza e per questo oggi diciamo ai nostri coetanei di ‘non abusare dell’alcol, perché è l’alcol che abusa di loro».
È il messaggio lanciato stamane dai 165 studenti di Pescara, appartenenti all’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco, ai Licei Scientifici Galilei e Da Vinci, nonché al Liceo Classico D’Annunzio di Pescara, che hanno ricevuto il diploma di Operatori della prevenzione nel corso della quinta edizione Congresso nazionale annuale “Sistema Salute – Prevenzione Oncologica” della Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, che si è svolto in una Sala consiliare del Comune di Pescara gremita: «Dobbiamo aprire il 2020 con un segno di svolta – sottolinea Marco Lombardo, presidente della sezione pescarese e coordinatore abruzzese della Lilt -. Gli ultimi dati ci dicono che, nonostante le campagne, gli incontri, i dibattiti, ancora oggi il 47,5% della popolazione italiana non ha mai fatto prevenzione, solo il 22,4% la fa in modo regolare, il 16% la fa in modo non regolare e il 14% la fa raramente. E allora l’impegno della Lilt e di tutte le Istituzioni per il nuovo anno appena iniziato è quello di invertire la rotta, di indurre tutta la popolazione a ridurre quella forbice e a scrivere un segno positivo sulla nostra casistica».
Ad aprire la mattinata, che ha visto i saluti portati dal sindaco Carlo Masci e dal prefetto Gerardina Basilicata, è stato l’intervento dell’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti: «È vero che la vita può essere mancante per la sua caducità – afferma -, ma ci possono essere anche concause sulle quali possiamo intervenire e prevenire le malattie oncologiche è un dovere che deve vederci tutti impegnati».