Marcia per la pace: “Tutti siamo chiamati a costruire bene comune”
"Bisogna votare – esorta don Pagniello -, dire da che parte si sta, non aver paura del giudizio. Noi, come cristiani, siamo chiamati per primi a fare una scelta di campo, a stare dalla parte del Vangelo, facendo politica"

Partirà stasera alle 19.30 da piazza Salotto a Pescara la quattordicesima edizione della Marcia per la pace, organizzata dall’Ufficio mondialità della Caritas diocesana di Pescara-Penne. Il tema di quest’anno è più che mai di stretta attualità “La buona politica è al servizio della pace”, in riferimento al messaggio scritto da Papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della pace del primo gennaio scorso.
Alle 18.30 il raduno dei partecipanti e, dopo l’introduzione, ci sarà la riflessione del procuratore distrettuale antimafia dell’Aquila David Mancini: «La scelta di questo relatore – spiega don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana – è data dalla necessità di essere super partes e non venire strumentalizzati in campagna elettorale. David Mancini ha un alto profilo, che ci aiuterà a declinare il messaggio del Papa nel contesto locale, capendo come la vera e buona politica costruisca pace, serenità e benessere per tutti. Un concetto, quest’ultimo, indirizzato innanzitutto a chi fa politica in prima linea, ma che rivolgeremo a tutti».
Quindi partirà un lungo corteo silenzioso, guidato dall’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, che attraverserà Corso Umberto, Corso Vittorio Emanuele, piazza Duca d’Aosta, piazza Unione e via Conte di Ruvo, per arrivare nella Cattedrale di San Cetteo dove ci saranno altri momenti di riflessione a cura delle aggregazioni laicali diocesane, prima delle conclusioni dell’arcivescovo.
Un appuntamento significativo, che cadrà a 22 giorni dalle elezioni regionali e a tre mesi da quelle europee e comunali: «Bisogna votare – esorta don Pagniello -, dire da che parte si sta, non aver paura del giudizio. Noi, come cristiani, siamo chiamati per primi a fare una scelta di campo, a stare dalla parte del Vangelo, facendo politica».
Una politica buona al servizio della pace e del bene comune, in cui ognuno è chiamato a fare la propria parte: «Per contribuire a costruire la nostra casa comune – conclude il direttore della Caritas diocesana -. Non a caso, a fine evento, consegneremo a tutti come gadget un portachiavi con appeso un mattoncino, proprio per ricordare a ciascuno che ognuno è chiamato a metterci del suo».