Otto per mille: basta una firma per aiutare la Chiesa ad aiutare
"Con la sottoscrizione dell’otto per mille - spiega don Giuseppe Scarpone, incaricato diocesano del Sovvenire -, il gettito Irpef può essere devoluto alla Chiesa cattolica per la realizzazione di progetto legati all’edilizia di culto, alla pastorale, alla carità e al sostentamento clero. Basti pensare che il 62% dell’assegno mensile devoluto ai 36 mila sacerdoti italiani arriva proprio dalle firma dell’otto per mille"

Oggi, domenica 6 maggio, è la ventinovesima Giornata nazionale di sensibilizzazione per la firma per l’otto per mille alla Chiesa Cattolica, ricordata in tutte le parrocchie italiane in coincidenza con l’annuale scadenza della dichiarazione dei redditi.
La firma nella casella dell’otto per mille alla Chiesa cattolica non costa nulla, eppure consente di fare molto: «Con la sottoscrizione dell’otto per mille – spiega don Giuseppe Scarpone, incaricato diocesano del Sovvenire -, il gettito Irpef può essere devoluto alla Chiesa cattolica per la realizzazione di progetto legati all’edilizia di culto, alla pastorale, alla carità e al sostentamento clero. Basti pensare che il 62% dell’assegno mensile devoluto ai 36 mila sacerdoti italiani arriva proprio dalle firma dell’otto per mille».
E non solo, perché nell’arcidiocesi di Pescara-Penne l’otto per mille della Chiesa cattolica ha permesso di realizzare opere segno importanti: «Ad esempio – ricorda don Scarpone – la Cittadella dell’accoglienza Giovanni Paolo II della Caritas diocesana, inaugurata nel 2010 a Pescara, e La cuccumella ovvero il ristorante-albergo inaugurato la scorsa estate a Farindola, che ha restituito il lavoro e un futuro ai lavoratori sopravvissuti alla tragedia dell’Hotel Rigopiano. Mentre sul fronte dell’edilizia di culto, per la realizzazione della nuova chiesa di Cepagatti dall’otto per mille sono arrivati oltre 2 milioni di euro».
Un gesto, la firma per l’otto per mille alla Chiesa cattolica, che non riguarda solo i lavoratori: «Anche i pensionati – esorta l’incaricato diocesano al Sovvenire – sono invitati a ritirare il modello Cud, firmare e riconsegnarlo all’Ufficio diocesano sostentamento clero (in via Orazio 123 a Pescara) o presso gli uffici postali».
E nell’ambito del Sovvenire, sono molte altre le iniziative a beneficio delle parrocchie: «Le parrocchie – spiega don Giuseppe Scarpone – possono organizzare degli incontri informativi e formativi sul tema, ricevendo un incentivo di mille euro dalla Conferenza episcopale italiana, oltre al materiale gratuito per lo svolgimento dei lavori. Il prossimo incontro lo terremo mercoledì 30 maggio nella chiesa del Cristo Re a Pescara. Per organizzare un incontro è possibile rivolgersi all’Ufficio diocesano sostentamento clero».
C’è poi la possibilità di elargire offerte deducibili: «Offerte libere – conclude don Giuseppe – che si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi. A tal proposito teniamo annualmente due incontri, sul territorio diocesano, in presenza dei parroci e dei referenti parrocchiali».
Tra l’altro, da domani a mercoledì a Mestre (Venezia), anche don Giuseppe Scarpone e gli altri quattro componenti dell’equipe diocesana per il Sovvenire saranno tra i 200 partecipanti del Convegno nazionale sul tema “Sovvenire alle necessità della Chiesa. Corresponsabilità e partecipazione dei fedeli”.