Caritas e cittadini, insieme, per la rinascita di Rancitelli
"Siamo presenti nel quartiere da due mesi - sottolinea Luigina Tartaglia, coordinatrice del progetto Caritas - e dopo una prima fase di osservazione della realtà, procederemo ad una seconda fase di ascolto diffuso con l’idea di farci portavoce, al fianco dei cittadini, del miglioramento delle aree degradate e abbandonate della zona, perché tornino ad essere luoghi di socializzazione"

La rinascita di Rancitelli non è un’utopia, ma una speranza che non a caso è anche il nome del parco di via Lago di Capestrano, da cui domenica ha preso il via la fase più importante del progetto “Ninive-verso le periferie”.
Un percorso, quello curato dalla Caritas diocesana di Pescara-Penne, che dopo aver già dato voce ai residenti affinché loro stessi si pronunciassero sulla Rancitelli che vorrebbero, proseguirà con rinnovato slancio grazie al camper che da lunedì, per le prossime settimane, gira attraverso le vie e le piazze del quartiere alla periferia ovest di Pescara, alla ricerca del contatto con i cittadini: «Siamo presenti nel quartiere da due mesi – sottolinea Luigina Tartaglia, coordinatrice del progetto Caritas – e dopo una prima fase di osservazione della realtà, procederemo ad una seconda fase di ascolto diffuso con l’idea di farci portavoce, al fianco dei cittadini, del miglioramento delle aree degradate e abbandonate della zona, perché tornino ad essere luoghi di socializzazione».
Un po’ come accaduto domenica pomeriggio al Parco della speranza, che ha richiamato grandi e piccini a “Facciamo festa… allora resta!”: un evento ricreativo, caratterizzato da giochi di animazione, spettacoli per bambini e teatro dialettale: «Oggi – sottolinea Laura Di Pietro, assessore comunale al Verde pubblico – vedo questo parco pieno di persone, delle quali nessuno tiene un cane sciolto o non ne raccoglie gli escrementi. Non vedo niente di illegale, ma solo una grande festa. È importante viverlo così, tutti insieme, in modo che diventi un presidio per una comunità che ha il diritto di frequentare luoghi belli, puliti e vivibili».
Intanto i primi risultati del lavoro condotto dall’equipe Caritas sono già arrivati, evidenziando come i residenti di Madonna del fuoco puntino sulla riqualificazione del Parco dell’infanzia di via Tavo il cui ripristino, dopo la distruzione perpetrata dai vandali e dalla microcriminalità, aveva visto scendere in campo la stessa Caritas pescarese, con la benedizione del prete antimafia don Luigi Ciotti: «La gente – rileva la coordinatrice del progetto “Ninive – non vorrebbe la ricostruzione dello stabile all’interno dell’area verde, che avrebbe dovuto fungere da centro polivalente e che vedono come l’origine di tutti i mali, ma piuttosto che torni ad essere un semplice parco pubblico aperto».
Un progetto, questo, incoraggiato dalla Regione Abruzzo: «È importante coinvolgere le persone – afferma Marinella Sclocco, assessore regionale alle Politiche sociali -, affinché ognuno si senta in parte responsabile delle cose che accadono nel quartiere».
Un progetto di riqualificazione e risocializzazione, quello della Caritas, che trova la piena condivisione del parroco della Madonna del fuoco: «Posso solo dire grazie – dichiara don Marco Di Persio -, perché sono colui che trarrà beneficio da questa iniziativa. Grazie anche per quello che si farà in questo posto, per questa parrocchia e per questo quartiere. L’obiettivo che il progetto, spero, raggiunga sia quello di stare qui in mezzo alla gente attraverso quel camper che diventi una finestra, una porta, un centro di ascolto che operi tra le persone».
Dunque Rancitelli potrebbe davvero rifiorire, ma solo con la collaborazione dei residenti ai quali giunge un appello: «Staremo qui – conclude don Marco Pagniello, direttore della Caritas pescarese -, proveremo a starci, proveremo a costruire qualcosa insieme alle altre associazioni con cui già stiamo collaborando, ma il quartiere cambierà solo se voi ci direte come dovrà cambiare, altrimenti sarà tutto inutile».