“La Chiesa non è un’organizzazione: è opera di Dio”

«Ancora oggi qualcuno dice: “Cristo sì, la Chiesa no”, oppure “io credo in Dio, ma non nei preti”. Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio, perché la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio». Lo ha detto questa mattina Papa Francesco, nella parte conclusiva della catechesi all’interno dell’udienza generale del mercoledì, parlando quasi interamente a braccio, la prima di un ciclo dedicato al tema del “mistero della Chiesa come famiglia di Dio”, sulla scorta dei testi del Concilio.
Così, Papa Francesco ha ammesso che la Chiesa ha anche aspetti umani e che in coloro che la compongono, pastori e fedeli, ci sono difetti, imperfezioni, peccati: «Anche il Papa – ha aggiunto il Santo Padre – ne ha e ne ha tanti, ma la Chiesa è di Dio, fa parte del suo grande disegno di amore per tutta l’umanità, è opera sua. Il bello è che quando noi ci accorgiamo di essere peccatori, proviamo la misericordia di Dio: Dio sempre perdona, non dimentichiamo questo. Il peccato è offesa a Dio, ma è anche un modo per accorgersi che c’è un’altra cosa più bella, che è la misericordia di Dio».
Il Papa, ha quindi fatto riferimento a Dio che ci chiama a vivere insieme la nostra fede come famiglia, come Chiesa: «Chiediamo al Signore – ha auspicato Papa Francesco -, in modo del tutto particolare in quest’Anno della fede, che le nostre comunità, tutta la Chiesa, siano sempre più vere famiglie che vivono e portano il calore di Dio». Le conclusioni del Pontefice, sono però scaturite da un’altra considerazione: «La Chiesa – ha sottolineato Papa Francesco – non è un’organizzazione nata da un accordo di alcune persone, ma come ci ha ricordato tante volte il Papa Benedetto XVI, è opera di Dio, nasce proprio da questo disegno di amore che si realizza progressivamente nella storia».
Il progetto di Dio, secondo il Papa, è fare di tutti noi l’unica famiglia dei suoi figli, in cui ciascuno lo senta vicino e si senta amato da lui, senta il calore di essere famiglia di Dio: «In questo grande disegno – ha approfondito il Papa Francesco, citando la parabola del figliol prodigo – trova la sua radice la Chiesa, che nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, alla sua amicizia, anzi a partecipare come suoi figli della sua stessa vita divina». Del resto, la stessa parola Chiesa deriva dal greco ekklesia che significa “convocazione”: «Dio ci convoca – ha ricordato il Pontefice -, ci spinge ad uscire dall’individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia. E questa chiamata ha la sua origine nella stessa creazione».