Un orto per riqualificare la periferia pescarese

Gli Orti Urbani come occasione per recuperare, riqualificare, rilanciare le periferie della nostra città. E’ questo il cuore dei progetti ideati dagli studenti del secondo anno della Facoltà di Architettura dell’Università “Gabriele D’Annunzio”, sotto la guida attenta del professor Alberto Ulisse, nell’ambito del corso in “Composizione Architettonica”.
I lavori più significativi realizzati dai ragazzi sono stati presentati martedì scorso ad Antonella Allegrino, presidente dell’Associazione “Domenico Allegrino” Onlus, nel corso di un’intensa mattinata di lavoro tenutasi in una delle aule della facoltà di Architettura. I progetti degli studenti riguardano, in particolare, il quartiere Fontanelle per il quale sono stati presentati una serie di interventi di riqualificazione urbana, ambientale, sociale ed energetica. In ogni caso, è stata sottolineata l’importanza della realizzazione degli orti urbani quale occasione non solo di recupero di aree degradate, ma anche di socializzazione fra i residenti di una delle zone più sensibili della nostra città.
La presenza di Antonella Allegrino all’incontro non è stata casuale visto che con l’Associazione “Domenico Allegrino” Onlus è stata tra le prime in Italia a promuovere, nel 2006, gli “Orti d’Oro – Domenico Allegrino” in via Fosso Cavone, vicino Fontanelle: un terreno privato di 5.000 metri quadri che ospita 40 orti, ognuno dei quali viene dato in concessione gratuitamente per un anno a chi ne fa richiesta.
Un modo inedito per tutto il centro sud per rispondere al bisogno di socialità e di sostegno, anche economico, delle persone della terza e quarta età: «Incontri come questo – ha osservato Antonella Allegrino – rivestono un profondo significato per la formazione e per la crescita di questi giovani professionisti, che in questo modo hanno la possibilità di misurarsi con realtà complesse come quella del quartiere Fontanelle e di comprendere a pieno l’importanza che possono avere determinati interventi per il recupero ed il miglior impiego del territorio.
Da parte nostra, continueremo a fare il possibile per sensibilizzare tutti i soggetti potenzialmente interessati circa l’impatto positivo che iniziative del genere possono avere per la comunità, confermando la nostra intenzione di estendere quanto già facciamo con gli Orti d’Oro anche ad altre zone della città».