Il Classico punta sulla prevenzione cardiologica

Acquisendo fin da giovani un corretto stile di vita, abbinando ad una dieta equilibrata la pratica dello sport ed eliminando vizi come fumo e alcol, le patologie cardiache possono essere sconfitte. È questo il messaggio diffuso dall’Anmco, l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, attraverso la campagna nazionale “Dammi il tuo cuore, ne avrò cura”, partita ieri dal Liceo classico “D’Annunzio” di Pescara.
Così, primi in Italia, i 1300 studenti dell’istituto pescarese hanno potuto apprendere le regole d’oro per vivere bene e prevenire malattie, quali infarti miocardici e ictus celebrali, che potrebbero insorgere da adulti conoscendo, in questo caso, le più avanzate tecniche d’intervento: «Ho sempre ritenuto – ha spiegato Luciana Vecchi, dirigente scolastico – che conoscere significhi migliorare la qualità della vita. Questo è l’obiettivo che vogliamo raggiungere coinvolgendo i giovani e rendendoli veicoli informativi in grado di raggiungere il maggior numero di persone».
E i diretti interessati, gli studenti, hanno partecipato attivamente all’incontro guidato dal professor Leonardo Paloscia, presidente dell’Anmco Abruzzo e direttore dell’Unità Coronaria dell’ospedale Civile, affiancato dal dottor Domenico Di Clemente. I due hanno snocciolato dati, analizzando cause e conseguenze dei principali disturbi cardio-circolatori: «Nonostante oggi – ha spiegato il dottor Di Clemente – la mortalità sia diminuita dal 30% di 40 anni fa al 6% attuale, con l’utilizzo di esami e tecniche all’avanguardia come la coronarografia e l’angioplastica, la popolazione invecchia e i fattori di rischio aumentano. Per questo, i giovani vanno istruiti fin dalla prima infanzia».
Comunque oltre alla campagna di prevenzione, che verrà allargata alle scuole superiori abruzzesi ed italiane, anche la ricerca scientifica dovrà proseguire con l’aiuto dei pescaresi tutti invitati dall’Anmco, domenica 19 Febbraio in piazza Salotto, in conclusione della “Settimana del cuore” per acquistare uno scaldamani a forma di cuore e contribuire alla ricerca.