Uniti per combattere il freddo

Proseguirà almeno fino a domani l’ondata di gelo che, domenica scorsa, ha colpito Pescara imponendo lo stato di massima allerta sull’intera città, soprattutto a tutela delle fasce sociali più deboli, come gli anziani e i senzatetto, più sensibili all’elevato abbassamento delle temperature.
Solo nella giornata di martedì, ad esempio, sono stati undici gli interventi effettuati dagli operatori del Centro operativo sociale comunale, i quali hanno assicurato la consegna della spesa o dei farmaci a domicilio o l’accompagnamento in ospedale per visite ambulatoriali: tutto questo, risparmiando agli anziani di esporsi al freddo intenso di questi giorno. Dunque, chiunque volesse segnalare delle criticità o avesse delle esigenze specifiche, potrà segnalarlo telefonando al numero del Cos 085/61899.
Dopo l’allerta meteo lanciata domenica scorsa dalla Protezione Civile, l’amministrazione comunale è così attiva su due fronti, da un lato al ricerca di elevati quantitativi di sale da spargere in caso di neve: «Domenica – ha spiegato l’assessore comunale alla Protezione Civile, Berardino Fiorilli – abbiamo portato circa 30 quintali di sale grosso presso i depositi della Attiva, che ha già mobilitato i mezzi spargisale e spazzaneve più piccoli, adatti anche alle salite più ripide e alle stradine più strette».
Allo stesso tempo è operativa la macchina dell’assistenza garantita a coloro che appartengono alle fasce sociali più deboli, anziani, poveri e senza tetto che, normalmente, vivono per strada o sotto i ponti: «Contemporaneamente – ha illustrato l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Guido Cerolini – le unità del Centro Operativo Sociale, gestito dall’Associazione Asso, hanno intensificato i passaggi in città con la distribuzione di coperte di lana e bevande calde, ma soprattutto garantendo l’accompagnamento dei senzatetto nei dormitori della Caritas o negli alberghi cittadini convenzionati con il Comune, o anche nell’atrio della stazione ferroviaria, lasciata aperta per accogliere coloro che hanno rifiutato sia i dormitori che gli alberghi. Il nostro obiettivo è quello di effettuare un monitoraggio costante del territorio per scongiurare drammi della solitudine».